Da Apicella, il profumo del vino selvatico

Per l’abbinamento artistico con i vini della Cantina Apicella di Tramonti (SA), abbiamo scelto il remake americano di un film italianissimo. Si tratta de “Il Profumo del Mosto Selvatico”, pellicola del 1995 che riprende la trama di “Quattro passi tra le nuvole”, di Alessandro Blasetti. Sin dal titolo, infatti, il film di Alfonso Arau catapulta lo spettatore in un mondo fatto di ricordi d’infanzia e profumi. Proprio come accade con i vini del signor Giuseppe e della sua famiglia

Da Blasetti ad Arau

Non ci sono vigne e vigneti nel film del 1942 di Alessandro Blasetti, “Quattro Passi tra le Nuvole”. Vi è, però, una rappresentazione del mondo rurale piuttosto realistica, tanto che lo storico cinematografico Gian Piero Brunetta disse che, in questa pellicola, «il senso del reale è recuperato in forme diverse e a vari livelli».

Per quanto la lettura del mondo campagnolo fosse ancora influenzata dai toni propagandistici del regime fascista, il film fu molto apprezzato ed è oggi considerato come uno dei precursori del neorealismo italiano.

Nella sua versione originale del ’42 – si era in un periodo in cui l’Italia stava combattendo una guerra subalterna al Nazismo tedesco – il protagonista del film era Gino Cervi, il futuro Peppone della saga di Don Camillo. Cervi avrebbe raggiunto fama e gloria proprio con questo film.

Il nostro Peppone era stato anche doppiatore di Clark Gable nel film di Frank Capra “Accadde una notte”, film con tematiche simili a “Quattro passi tra le nuvole”. Al tempo, dunque, egli era molto conosciuto anche in America.

Alfonso Arau, messicano, classe 1932 e grande conoscitore col cinema europeo del dopoguerra, nel 1994 decise di riprendere la trama di questa pellicola. Il soggetto, sempre di un autore italiano, era di Cesare Zavattini, forse il più grande sceneggiatore italiano degli anni Cinquanta.

Arau conosceva bene Zavattini ed aveva pure un passato da attore in Europa. Oltre ad affiancare Michael Douglas in “All’inseguimento della pietra verde” e William Holden ne “Il mucchio selvaggio”, Arau compariva in “El Topo”, western grottesco francese diretto da Alejandro Jodorowsky.

Arau chiamò Keanu Reeves nel ruolo del protagonista del film, quella che nel 1942 fu di Gino Cervi. Aitana Sanchez Gijon affiancò il futuro Neo di Matrix per la parte femminile, quella di Maria.

La trama, in breve

Il podere di cui il padre di Maria è proprietario nel film di Blasetti si trasforma qui in un vigneto della Napa Valley, Les Nubes (le nuvole). Qui, durante la vendemmia, scoppia l’amore vero tra Maria e Paul (Reeves). I due, in realtà, sono complici di un inganno: Maria è rimasta incinta di un professore che l’ha abbandonata. Un giorno, su un treno, incontra Paul e fa amicizia con lui. Poi riesce a convincerlo a presentarsi come suo marito davanti al padre severo.

Proprio come nel film di Arau, l’amore tra noi di Ritmodivino e i vini di Apicella è nato in vigna. Accompagnati a visitare i maestosi vigneti di Tintore e Piedirosso, di cui abbiamo assaggiato la profumatissima uva proprio alla vigilia della vendemmia, abbiamo ritrovato in quei succhi tutto l’aroma di un ambiente vergine e incontaminato. Un aroma che poi ritorna alla grande nei vini che abbiamo subito dopo assaggiato.

L’aroma di un tempo andato, che però riesce ad inserirsi nel presente grazie alla cura maniacale con la quale gli Apicella producono i loro vini.

Autore dell'articolo: Ritmodivino

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