Alla Dogana dei Grani di Atripalda in scena la Terza Edizione di Ciak Irpinia

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Nell’antica Dogana dei Grani di Atripalda, recentemente ristrutturata, fanno bella mostra di sé i vini del terroir irpino. Ben 53 le aziende rappresentate

Ciak Irpinia

CiakAnche quest’anno, come da tradizione, si rinnova l’appuntamento con Ciak Irpinia.

L’evento, organizzato dal Consorzio di Tutela dei Vini d’Irpinia e patrocinato dal Comune di Atripalda, dalla Provincia di Avellino e dal Gal Irpinia-Sannio, anche quest’anno ha avuto un grande successo di pubblico.

Nella cornice della Dogana dei Grani di Atripalda, dopo un breve seminario coordinato dal Consorzio e dal prof. Luigi Moio – nel quale si sono messe a confronto le vendemmie dal 2015 al 2018  evidenziandone le differenze climatiche e le ripercussioni sulla produzione dei vini – wine tasting dedicato agli appassionati, sommelier e stampa specializzata.

Ben 53 le aziende rappresentate, tra le quali – oltre alle cantine più rappresentative del territorio – numerose new entries.

Le eccellenze

Iniziamo il nostro tour proprio con una di queste aziende, l’Azienda Vitivinicola Nardone e Piccirillo, un’azienda a conduzione familiare di Pietradefusi (AV), che ci propone Greco di Tufo e Taurasi. Il primo colpisce soprattutto per il suo colore giallo paglierino intenso, che al gusto presenta piacevoli sentori di pesca e mandorla. Il secondo, ancora giovane, mostra grandi potenzialità a divenire.

Accanto a Nardone e Piccirillo, ci viene proposto un assaggio dei vini dell’az. Le Ormere di Altavilla Irpina (AV). Il loro Greco è una creatura di Sergio Pappalardo, già amico di Ritmodivino.

Passiamo a questo punto – dopo aver riassaggiato l’Aglianico “Quattro Cerri” di Masseria della Porta, che si conferma elegante come sempre – alla cantina Vigna Maurisi, una vera sorpresa.

Incontriamo l’ingegner Corcione con la moglie, che ci propone un Taurasi del 2007 veramente eccezionale. Un rosso di grande evoluzione, dal colore aranciato e dai forti sentori di tabacco e altri frutti rossi con un contorno di sottobosco ancora vivissimo.

Ci ripromettiamo di visitare Vigna Maurisi nella sua sede di Prata Principato Ultra e ci spostiamo da Giancarlo Barbieri di Sertura, dove assaggiamo due bianchi interessanti: il Greco e il Fiano. Il primo si presenta con sentori piacevolissimi di pesca bianca, mentre nel secondo spiccano gli aromi di pera e mela verde. Una bella sorpresa!

Altra eccellenza del territorio è la Soc. Agr. Stefania Barbot. Degustiamo innanzitutto l’ION Campi Taurasini, una esplosione di frutti rossi non solo al naso ma anche al palato. Un vino quasi masticabile che evolve per tre anni in botti di rovere dando vita all’altrettanto ottimo FREN Taurasi DOCG.

Piccola tappa negli stand gastronomici, nei quali assaggiamo i prodotti lattiero-caseari dell’azienda Raiamagra di Bagnoli Irpino e le produzioni di funghi porcini e tartufi dell’az.agrituristica la Tartufaia. Si tratta di prodotti di altissima qualità e – in particolare – ci sorprende il loro Erborinato Ticonzola, a base di latte irpino e tartufo.

Riprendiamo le degustazioni con l’azienda Le Vigne di Rosa, di recentissima costituzione. In assaggio c’è la loro prima vendemmia di Greco e Fiano. Vini che sicuramente si faranno conoscere.

Ci avviamo alla conclusione con un assaggio dell’inconfondibile Taurasi 2008 di Gerardo Perillo, che si fa riconoscere – come sempre – per il suo calore e per il suo gusto avvolgente.

Prima di chiudere ci concediamo un calice di Spumante Brut Greco dell’Az. Agr. La Molara, prima di passare ad un vino a noi molto caro, il Nero Né Taurasi DOCG dell’az.agr. Il Cancelliere che conferma la sua tipicità con quei sentori di zafferano e spezie che lo caratterizzano da sempre.

In conclusione

In questa edizione di Ciak Irpinia, noi di Ritmodivino, abbiamo cercato di dare spazio soprattutto a quelle aziende ancora poco conosciute al grande pubblico.

Anche questa terza edizione si è confermata come appuntamento imperdibile dove assaggiare la grande qualità dei vini irpini.

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Autore dell'articolo: Ritmodivino

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