Indivino, a Solofra grande successo per i vini bianchi irpini e salernitani

Nel suggestivo salotto del complesso monumentale di Santa Chiara in Solofra (AV), si è tenuta l’edizione 2018 di Indivino – Incontri di vino nella Terra di Mezzo. Ancora una volta, noi di Ritmodivino non potevamo mancare a questo evento che mette in mostra la tipicità dei bianchi campani delle province di Avellino e Salerno.

Nel salotto di Solofra

Bellissimo evento, organizzato dalla Pro Loco Città di Solofra e dalle ONAV di Avellino e Salerno, all’insegna delle tipicità enogastronomiche nel complesso monumentale di Santa Chiara.

La serata, che ha richiamato grande pubblico da tutta la Campania, è stata caratterizzata dal connubio perfetto tra musica, vino e specialità culinarie della nostra regione.

Ritmodivino era presente, in particolare, al Laboratorio Bianco Campania, il più grande laboratorio di vitigni bianchi, che è stato diretto dal delegato dell’ONAV Giuseppe Iannone.

Iannone si è avvalso della competenza del Dott. Piero Mastroberardino (Terredora Di Paolo) oltre alla collaborazione di Ciro Macellaro, delegato dell’ONAV di Salerno e Lidia Cennerazzo dell’omonima cantina di Torrioni.

Dopo i saluti di rito, si è entrati nel vivo, con i ringraziamenti del prof. Mastroberardino all’ONAV per aver dato l’opportunità agli appassionati di avvicinarsi ai vitigni autoctoni campani in una location affascinante, nella quale essi “possono confrontarsi senza pregiudizi”.

I vini proposti

Si inizia con la CODA DI VOLPE di TERREDORA DI PAOLO, uva in genere bistrattata ed utilizzata come taglio per altri vini di maggiore importanza, qui lavorata in purezza per poter mettere in risalto tutte le caratteristiche organolettiche di questo vitigno. Un vino fresco, piacevole e con sentori di pesca e albicocca.

Proseguiamo quindi con la FALANGHINA VIGNA DELL’ASPIDE CASTEL SAN LORENZO DOC. Caratterizzato da sentori di frutta tropicale, in particolare ananas, è un vino strutturato grazie alla posizione molto elevata dei vigneti, che sono sottoposti ad una intensa escursione termica.

Terzo assaggio riservato alla FALANGHINA SAN SALVATORE 1919. La cantina di Giungano (SA) propone questo vino nelle sue caratteristiche tradizionali: fresco e poco acido, si adattava a tutti i palati.

Il quarto vino ci sorprende per le sue caratteristiche organolettiche. Si tratta di una FALANGHINA della CANTINA BELLARIA, realtà sita in Montefalcione (AV) alla località Carrani. Grazie alla sua sapidità e ai suoi profumi, tra i quali prevalgono i sentori di fiori secchi, il nettare racconta molto bene il suo territorio di origine e non è mai ripetitivo neanche all’aumentare della temperatura della sala d’assaggio.

Dalla falanghina passiamo al FIANO, degustando quello della cantina POLITO di Agropoli. La vicinanza del mare conferisce a questo vino una interessante nota iodata che non prevale però sugli aromi fruttati e affumicati di questo vitigno.

Sempre FIANO è la DOCG RADICIRPINE DI CANONICO & SANTOLI, piccola realtà di Paternopoli, che propone il suo prodotto come sesto assaggio. Si tratta di un vino che esprime tutte le caratteristiche di questo vitigno: miele, fieno, fiori gialli, delicatamente sapido e con una buona freschezza.

Il seminario si avvia alla conclusione quando dal FIANO si passa al GRECO DI TUFO DOCG, di cui ci vengono proposti gli assaggi del COLLE SERRONE della CANTINA DI MARZO A TUFO e lo SPHERA di CANTINE CENNERAZZO.

Il Colle Serrone, che noi di Ritmodivino abbiamo più volte avuto modo di degustare, conferma anche nell’ultima vendemmia la sua nota sulfurea con acidità e mineralità spiccata.

Una piacevole scoperta è stata, invece, lo SPHERA, realizzato dalla Cantina di Lidia Cennerazzo, realtà nata nel 2013 e attualmente sul mercato con una produzione di 6000 bottiglie. Il nome Sphera sottolinea, in modo efficace, le caratteristiche di questo vino, un greco sapido, fresco, che avvolge il palato senza essere tagliente.

Ultimo vino in degustazione è il FIANO QUARTARA LUNAROSSA, vino anforato ottenuto da uve surmaturate. Dal colore dorato e con un profumo intenso, ha naso di menta e terracotta.

In conclusione…

L’assaggio si è chiuso con una chicca gastronomica realizzata dagli alunni dell’Istituto Alberghiero Manlio Rossi Doria di Avellino, che hanno offerto un buonissimo PACCHERO del PASTIFICIO GRAZIANO on PESCE SPADA, POMODORINI e ZUCCHINE.

Un po’ di foto dalla serata

 

Autore dell'articolo: Ritmodivino

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