Chi siamo

Si scrive Vino, si legge Cultura. Cultura, però, non intesa soltanto come Storia, Geografia, Enologia o Agronomia. E neanche come ogni altro tipo di scienza che sia in grado di raccontare cosa si cela dietro un calice.

Cultura è innanzitutto anche Arte, e il nostro è un progetto ambizioso.

Quando si affronta il corso di qualificazione professionale per l’esercizio della professione di Sommelier, l’ultimo livello è generalmente dedicato all’abbinamento.

Si impara ad abbinare il vino con la pasta, con la carne, con il pesce e con i salumi. Per non parlare, poi, di quegli abbinamenti più complessi, quelli che abbinano la dolce bevanda di Bacco con la cioccolata e ogni tipo di dessert.

Eppure, abbinare per il vocabolario significa genericamente “mettere insieme”, “accoppiare a due”.

È vero, in tal senso, abbinare presuppone che queste due cose siano tra loro affini. E il cibo si abbina molto bene con il vino.

Ma intanto osservate cosa fanno i degustatori quando vengono chiamati a cantare le lodi di un buon vino: si accomodano, attendono la mescita e poi degustano. Quando mai, se non ad un corso professionale, qualcuno si mette a degustare davanti ad un piatto?

Persino gruppi di amici, quando si incontrano davanti ad un calice, di rado si sporcano la bocca mangiando cibi più o meno complessi, mentre osservano il colore, la vivacità e la consistenza di un bel vino. Il gusto di un vino, affinché sia apprezzato in toto, va analizzato con le papille gustative più nette possibile.

Più facile, invece, che mentre ci si lascia inebriare dal profumo delle uve, ci si rilassi roteando il calice al suono di una dolce melodia. Magari davanti ad un teleschermo che mandi in onda le scene di un gran film, un kolossal della cinematografia mondiale.

Questo è proprio lo spazio che vogliamo provare ad occupare noi.

Noi, che siamo sommelier ed aspiranti tali, ma non solo. Un gruppo di appassionati di arte e della bevanda di Bacco, che si è scoperto e si è riunito attorno alla passione per il vino.

Un giorno ci siamo chiesti se il vino potesse abbinarsi con la musica, con il cinema oppure con l’arte. Si trattava di un discorso iniziato per gioco ma che, poi, ha appassionato chi, fra noi, era attratto non solo dalla sacra bevanda, ma anche da queste altre arti.

Da lì è partito tutto. Un progetto che ora è solo all’inizio, ma nel quale adesso crediamo ampiamente. Vogliamo occupare lo spazio che c’è tra il vino e la musica, il vino ed un bellissimo quadro, il vino ed un bel film.

Non sappiamo ancora ove ci porterà questa strada.

Di certo, però, sappiamo che qui, fra di noi, o si beve o si va via. Da cui il titolo del sito: Ritmo diVino, con sottotitolo di matrice ciceroniana: O bevi o te ne vai. Perchè non si beve vino tanto per bere, non si vede un film tanto per vederlo, non si ammira un quadro per il solo gusto di ammirarlo.

Fa tutto parte di quel meraviglioso viaggio che si chiama vita.

A cura di:
Ludovico La Manna,
Dott. Veterinario e Sommelier

Nicola Lampitiello,
Chitarrista, Compositore e Arrangiatore

Francesco Napolitano,
Dott. in Scienze Politiche e Sommelier