Emozioni senza contrapposizioni alla cantina Ciervo

Una passione nata indietro nel tempo,  quel tempo che tante volte sembra essere pesante ma se lo contempliamo ci dirà come farlo rinascere ogni volta. Il vecchio ed il nuovo, il passato ed il presente, la tradizione e l’innovazione : la contrapposizione  è intrinseca nel’uomo e nel prodotto della terra ma oggi dalla famiglia Ciervo non abbiamo trovato contrapposizioni ma sono emozioni , un presente che “contempla” il passato e che lascia nel futuro un nuovo orizzonte.

Nel percorso fatto di emozioni siamo stati accompagnati dalle note di McCoy Tyner che nel suo lavoro “The real McCoy” non ha fatto altro che mettere in musica il racconto della vita di questa azienda vinicola. Le suggestioni del vino e le emozioni della musica ci hanno fatto apprezzare le sfumature molto simili tra questi due capolavori : il vino della cantina Ciervo e la musica di McCoy Tyner. Entrami con lo sguardo rivolto avanti nel tempo ma con le emozioni ancora salde nel passato.

In continua “contemplazione” della propria storia.

“The real Mc Coy” è un percorso nella memoria dell’artista che ci racconta il suo vissuto musicale ma allo stesso tempo dona le sue emozioni per darci modo di capire chi è in “realtà McCoy”, un pianista jazz che si è formato con un mostro sacro, John Coltrane, dal quale ha appreso tanto e non lo dimentica mai ed in questo disco ci porta nel suo mondo facendo un passo in avanti ma contempla quello che è stato .

Il quartetto adesso formato da Ron Carter al contrabbasso, Joe Henderson al sax ed Elvin Jones alla batteria rievoca quella formazione a cui lui era tanto abituato ed affezionato mantenendo il legame con il passato a quella che per lui era la sua tradizione tenendo Elvin Jones con se in questo lavoro discografico.

Ed ecco perchè questi brani ci hanno coinvolto ed emozionato mentre assaggiavamo i vini della cantina Ciervo, nei racconti e nei prodotti abbiamo sentito forte quell’anello di conggiunzione tra il passato ed il presente .

I brani raccontano un vissuto lontano ma non tanto.

Passion dance” è il brano dove il passare del tempo viene messo in evidenza,  le esigenze ritmiche e melodiche, dell’artista, esigono un approccio più radicale e nuovo rispetto alla tradizione.

Pienamente in linea con quello che aveva appreso negli ultimi anni con la vecchia formazione, una struttura armonica prevalentemente modale, un solo accordo che risulta essere ossessivo ed inquietante ma imprescindibile: Danza ipnotica e stupenda.

Contemplation”  un brano più lento e rievocativo al massimo. Il mood è in pieno stile Naima, dove Henderson riesce a tirar fuori lo spirito di Coltrane e ridarci qualcosa che da tempo non si sentiva, e consacrandosi lui stesso tra i titani del Jazz.

Four by five” un gioco ritmico una marcetta iniziale che fa da preludio ad un esplosione di note ad alta velocità. Un brano che pone l’attenzione su emozioni diverse da quelle provate finora e da la possibilà di gustare anche quella parte puramente giocosa di queste composizioni.

Search for peace” deliziosa dimensione intimista e lenta, soffusa di note sparse dove il tema è l’elemento dominante.
Blues on the corner”  ci svela le vere origini del jazz ed il punto esatto di connubio tra blues e jazz, tutto condito da accordi e note che si sovrappongono e rincorrono il tempo o lo precedono.

Un’incontro in un racconto.

Le forti emozioni sono state amplificate quando in cantina abbiamo avuto il piacere di incontrare la Signora Chiara Mastrocinque, l’anello di congiunzionedell’azienda.

Una donna piena di passione ed amore per i prodotti della sua terra e per l’azienda di famiglia , lei che è figlia di quella tradizione ma a sua volta madre di un’innovazione.  Proprio a lei va una dedica speciale , un abbinamento emozionale speciale fatto per lei e per un prodotto voluto, creato e “coccolato” dalla signora Chiara: la Falanghina Frizzante .

Ed ecco che gustando e lasciandosi emozionare dai sapori freschi di questo vino la mente riporta l’orecchio a suoni di tanto tempo fa : le orchestre jazz che nel dopoguerra davano una luce nuova alle brutture che gli uomini avevano lasciato in terra e che non le melodie nuove cercavano di portarsi verso l’infinito.

Ma ancora non siamo pienamente in  sintonia con le note di questo vino che ha la tradizione ma rompe qualche schema e ripropone nuova vita, ed ecco che a suggestionarci sono le calde note della voce di Tony Bennett uno tra i cantanti jazz che ci ha regalato la possibilità di conoscere quel mondo musicale pieno di cultura e tradizione ed ecco che tra i capolavori discografici di Bennett il lavoro che accompagna questa falanghina frizzante è “Duets II “.

Ieri ed oggi, passato e presente, vecchio e nuovo mai in contrapposizione ma in unione : Bennett un “capo famiglia” che ha solo da insegnare e affiancato da diversi artisti che in duetto con  lui ripercorrono i brani della tradizione ma con vesti nuove, “frizzanti”.

Lasciatevi emozionare  dalla voce di Bennett, avvolto e quasi travolto da quella di Amy Winehouse che interpretano un brano immortale e di sublime bellezza come “Body and Soul”, vi faranno entrare in una dimensione nuova dove il tempo non ha più motivo di esistere perché una nuova coniugazione prende vita, il passato ed il presente si sommano dando vita ad un’emozione che da benessere al “corpo e allo spirito” di ognuno.

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