I principi dell’abbinamento cibo-musica

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Ritmo diVino entra in una nuova fase con un progetto ambizioso, che spieghiamo qui a tutti i nostri amici ed affezionati followers

Come abbiamo anticipato nel post su Facebook, oggi il progetto Ritmo diVino entra in una nuova fase.

Quella di degustare il vino abbinandolo con l’arte, la musica e il cinema era una idea iniziata per gioco, la quale ci ha poi condotti su un sentiero inesplorato che abbiamo deciso di seguire.

In quanto sommelier (chi da più tempo, chi da meno tempo) di vini ne abbiamo assaggiati tanti (non solo quelli che potete trovare recensiti sul nostro portale).

Poiché disponevamo, tuttavia, della grande competenza musicale di Nicola, co-fondatore di Ritmo diVino e maestro di musica, ad un certo punto ci siamo resi conto che le emozioni prodotte dal nettare di Bacco non erano poi tanto differenti da quelle che può produrre l’ascolto di un gran pezzo.

Anzi, ad un certo punto abbiamo capito che esisteva un leitmotiv che ci portava ad abbinare vini che erano simili tra loro con musiche anche queste dello stesso genere.

Ad esempio, un vino caldo, alcolico e da conversazione come il Taurasi, ci ha esaltato nell’ascolto di una musica calda come il Soul. Allo stesso modo, il Gragnano, frizzante e profumato, ci é sembrato giustamente abbinato con un Crossover Jazz, e ci spingeva emozionalmente, quando eravamo più annoiati, a ricercare qualcosa che desse brio alla giornata.

Abbiamo così provato ad elaborare uno schema  di abbinamento tra vino e musica, che si basa su una serie di principi molto netti, non tanto diversi da quelli che si utilizzano per abbinare il vino al cibo.

Partiamo dal concetto secondo cui, almeno su Ritmodivino, il discorso pairing ha un fondamento emozionale.

Bere vino, per noi, non è solo sinonimo di mangiar bene, ma è anche un modo per sentirsi e star bene con sé stessi e con chi ci circonda. E’ un modo per sentire la vita in maniera diversa.

Noi sappiamo bene che il vino possiede una componente alcoolica e sappiamo anche che bere alcool in quantità elevate è dannoso per l’organismo. E sappiamo anche che l’alcool è la prima causa di morte nel mondo.

Sappiamo, però, che poco vino di qualità, bevuto in quantità moderate, ha notevoli benefici positivi. Contiene antiossidanti, contiene sostanze positive e persino integratori.

Inoltre, il vino ha capacità antidepressive, e la depressione è uno dei mali del nostro tempo.

Se il vino, dunque, ha tutte queste qualità, perché non usarlo in modo positivo, abbinandolo con le altre bellezze della vita, in modo da farne una medicina dell’anima?

Un buon vino, una bella musica ed una bella compagnia hanno il potere di risollevarci il morale, quindi abbiamo pensato di contrapporre alle emozioni negative le caratteristiche che ha un buon nettare.

Se qualcuno ha uno stato d’animo temporaneamente ansioso, perché non scegliere un vino rilassante e da conversazione? Se si possiede uno stato d’animo rattristato dalle fatiche quotidiane, perché non risollevarlo con la musicalità di uno spumante?

Allo stesso modo, un’emozione positiva, come la gioia, può essere rafforzata ed accompagnata dalla scelta di un nettare sincero e semplice, che possa lasciar perdurare il senso di ottimismo che viviamo temporaneamente.

Qui ci è venuta in aiuto anche la musica.

Un vino passionale si abbinava spesso a brani vocal, soprattutto al vocal jazz, un tipo di musica che fornisce un approccio strumentale alla voce di chi canta, in modo che quest’ultima si confonda, e viceversa, con il suono degli strumenti stessi.

Un vino spumante, che scoppietta schiumoso nel bicchiere, si abbina invece allo Smooth, un genere musicale nato negli anni ’60 e che dà enfasi alle sonorità del jazz e alle sue melodie. Dunque musica con musica.

Per ora il nostro lavoro si incentra sulla Campania e sui suoi vini.

La nostra è una regione che vogliamo valorizzare il suo prodotto con una idea innovativa che, per una volta, faccia arrivare il Sud davanti a chi, il suo vino, lo ha saputo valorizzare da più tempo e soprattutto con più coraggio.

In Campania abbiamo tanti tesori, ma spesso la nostra regione li nasconde, vuoi per un senso di rassegnazione antica, vuoi per il carattere riservato della gente del nostro entroterra.

Però, per noi di Ritmodivino, la bevanda di Bacco, la musica e il cinema sono grandi passioni. E per quanto non di sola passione vive l’uomo, siamo convinti che il progetto possa incontrare l’interesse di altri appassionati.

Il nostro obiettivo è allargare questo lavoro che stiamo facendo sulla nostra regione anche ad altre. Oltre a lanciare un progetto di crowdfunding su per aiutare a finanziare le spese di ricerca alle quali andremo incontro, noi continueremo a sperimentare.

LO SCHEMA DI ABBINAMENTO EMOZIONALE

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