La tradizione : un racconto in musica, Diana Krall “From This Moment On”

Una finestra aperta sul mondo.

È alla finestra che tutto lo splendore di quella natura ti cattura e ti immerge in un eleganza quasi divina . E’ a quella finestra che arriva il momento in cui il tempo si ferma ed appare davanti l’immagine nitida di un paesaggio ricco , ricco della sua cultura della sua tradizione , una terra fertile che ha tanto da dire e da donare. Un territorio che prendendoti per mano ti accompagna per strade dove i profumi si intrecciano a suoni che la terra stessa riproduce come una preghiera , la stessa che da sempre tutti ripetono e cantano non trascurando nulla e non omettendo nulla . Un canto che arriva al cuore , che parla di vita , di tradizione , di amore per le proprie origini . Quella finestra affaccia sul panorama artistico di un capolavori della tradizione musicale jazz : “From This Moment On” di Diana Krall .

Diana Krall è indubbiamente una donna piena di fascino e talento artistico , qualità che rendono i suoi lavori discografici dei capolavori musicali .

Ecco perchè noi di Ritmo diVino abbiamo ritrovato nel disco “From This Moment On” le caratteristiche ideali per l’abbinamento al Fiano “Numero primo” di Ventitre filari.

Il Disco

“From This Moment On” è un disco al quale possiamo accostarci con piacere, perché lo stile di Diana Krall consiste nell’affrontare standard famosi con il rispetto che conviene agli stessi.

Lo stesso rispetto per la tradizione che ritroviamo nel “numero primo” di ventitre filari della famiglia Puorro/De Benedetto.

Diana Krall supportata da una strepitosa formazione che le fornisce un suono ed un anima musicale fluida ed originale , senza mai dimenticare e rispettare la tradizione, dà grande prova di equilibrio instaurando un feeling particolare con i musicisti.

La sua voce è come sempre elegante , precisa ed incisiva. Mantenendosi su timbri del registro medio dona all’ascoltatore la possibilità di non distogliere mai l’attenzione dal disco. Ancor piu piacere si prova nell’attesa di quel pianismo tipico della Krall essenziale e fluido ,anche nelle parti improvvisate, senza inutili figurazioni tipiche di chi non ha nulla da dire ma cariche di pathos.

Le dinamiche dell’intero disco sono ben studiate riuscendo a scorrere senza momenti di stanchezza.

 

 

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